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Gli ambienti agricoli

L’agricoltura è fondamentale per il Parco del Ticino: su una superficie complessiva di circa 90.000 ha, più di 50.000 sono coltivati. Questo semplice dato è estremamente significativo perché aiuta a comprendere l’enorme impatto dell’agricoltura sul paesaggio, sull’ambiente, nonché sui valori “sociali” del Parco, come la cultura, la storia e le tradizioni.

Nel suo complesso il fiume Ticino, con le sue aree protette, costituisce un formidabile sentiero di naturalità che taglia verticalmente uno dei territorio più antropizzati d’Europa: la Pianura Padana. Se l’asse longitudinale è costituito dal percorso del Fiume Azzurro, il Parco presenta anche un asse trasversale che assume un particolare significato. Immaginiamo di percorrerlo, da una spiaggia ciottolosa del Ticino sino alla prima trattoria in una piazzetta di paese…

Viaggio dal fiume alle aree agricole

Figura 1: La valle del Fiume Ticino (archivio Parco)

Figura 1: La valle del Fiume Ticino (archivio Parco)

Il Fiume si snoda per tutta la pianura, tra i suoi meandri assume un dinamismo che oltrepassa il solo scorrere dell’acqua. E’ uno dei pochi fiumi che conserva libertà d’espressione e può distribuire le sue acque di piena intorno al suo alveo principale limitan di i danni da erosione.

Al Fiume e alle sue ghiaie segue la fascia di boschi, prima igrofili, poi tipicamente planiziali. Più o meno estesi, più o meno antichi, sempre ricchi ed estremamente interessanti dal punto di vista naturalistico ed ambientale.

Giunti al limitare di tali boschi si dovrà superare una leggera salita, si tratta di un terrazzo fluviale secondario, segno dei paleoalvei del Ticino che ha lasciato traccia del suo passaggio in antichità. Si scollina e la vista spazia, aprendosi sulla verdeggiante vallata. Qui iniziano i coltivi, i prati e le marcite, le strade campestri, i filari di pioppi e le siepi di piante autoctone che ondeggiano al vento, i canali ifossi irrigui e i fontanili. Oppure nulla, nebbia… e il rumore dell’acqua che scorre in una roggia. Invece no, oggi è una bella giornata. In lontananza una cascina dall’anima antica e un trattore che lascia solchi nella terra: degli aironi lo inseguono in volo e lo sguardo si alza sul massiccio del Monte Rosa all’orizzonte. Il sole inizia a calare e all’improvvisso delle campane, dei rintocchi. Sulla destra si scorge un campanile, un paese!

Nella normativa del Parco del Ticino è dedicato particolare interesse e attenzione alle aree agricole nel loro complesso, proprio per il fondamentale ruolo di connessione e salvaguardia: esse sono infatti comprese tra le zone perifluviali di maggior pregio, coincidenti spesso col perimetro del Parco Naturale, e le aree di pianura esterne al Parco. Svolgono quindi un’importante funzione di protezione e collegamento al contempo, fungendo da cuscinetto alle aree naturalisticamente più rilevanti e moltiplicando la complessità ecosistemica dell’intero territorio con fasce ecotonali ed ecosistemi tipicamente agrari e ricchi di biodiversita, altrimenti assenti nella sola fascia forestale adiacente al Fiume.