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RETE ECOLOGICA

  Il Fiume Ticino rappresenta una delle vie d’acqua principali Pianura Padana oltre che il più importante corridoio ecologico tra Alpi e Appennini, anello essenziale di connessione biologica tra l’Europa continentale, il bacino del Mediterraneo e l’Africa. Le sue acque sono indispensabili per il sostegno alle attività antropiche, in relazione al loro utilizzo a scopi irrigui e idroelettrici, ma sono altrettanto fondamentali per le comunità biologiche che popolano la sua valle e che sono strettamente legate alla qualità e quantità delle sue acque e agli  ecosistemi che da esse dipendono.

Il Fiume Ticino – Riqualificazione e valorizzazione del territorio ecologico

La pubblicazione è stata redatta a conclusione del progetto Cariplo “Consolidamento corridoio ecologico di raccordo tra la zona del Barco Visconteo e la valle dei fiumi Ticino e PO a Pavia”, che il Parco del Ticino ha condotto con l’Università di Pavia e il Comune di Pavia. Presenta i risultati del progetto , finalizzato al consolidamento della Roggia Vernavola, e una sintesi dei più significativi interventi di tutela della biodiversità, di restauro ambientale, di creazione di nuovi habitat ad integrazione del corridoio ecologico del Ticino, che il Parco ha attuato negli ultimi 20 anni.

 

Connessioni ecologiche nel Parco del Ticino: lo stato dell’arte

 

 

La rete ecologica del Parco del Ticino, 2005

Lo studio costituisce il proseguimento della ricerca condotta in una prima fase solo nell’intorno di Malpensa, estendendo la definizione della rete ecologica potenziale a tutto il territorio del Parco. Con tale studio si è voluto proporre un metodo di pianificazione ambientale che tenga conto di un rapporto integrato tra le aree antropizzate e quelle naturali, così da ridurre ed evitare la frammentazione e l’isolamento degli ecosistemi naturali.

La Rete ecologica del parco del ticino
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L’area del corridoio ecologico di Cascina Tangitt: la storia e i nuovi scenari, 2005

Lo studio è incentrato sull’area del corridoio ecologico di Cascina Tangitt, tra Busto Arsizio e Gallarate; dopo una ricostruzione storica dell’evoluzione dell’area e delle sue caratteristiche ambientali, in particolare in seguito alla realizzazione dell’ampliamento dello scalo HUPAC in comune di Gallarate, la ricerca propone delle possibili misure di mitigazione e compensazione delle nuove opere al fine di preservare/ricostituire la connettività ecologica di tale ambito ritenuto strategico.

Un paesaggio che scompare
Monitoraggio della componente ecosistemi nell’area di Malpensa, 2002

Il lavoro ha permesso di definire, sul territorio di undici Comuni (per un’estensione di 17.000 ha) dell’area di Malpensa, l’assetto dell’ecomosaico ed un disegno di rete ecologica potenziale, ha portato alla costruzione di un sistema interpretativo per il trattamento di alcune qualità fondamentali degli ecosistemi utilizzabile dal sistema GIS del Parco del Ticino, attraverso l’utilizzo di indici sintetici georeferenziati.
La versione digitale non è comprensiva di cartografia.

Monitoraggio della componente ecosistemi dell'area di malpensa