Numero progetto: 101216004
Titolo: Recovery of Endangered Sturgeons Through Optimized Restocking Efforts
Acronimo: LIFE24-NAT-IT-LIFE-RESTORE
Durata del progetto: 1° settembre 2025 – 31 dicembre 2031 (76 mesi)
Importo totale: 10 015 586,40 €
Coofinanziamento EU: 7 511 689,81 €
Coofinanziamento BEN: 2 503 896,59 €
Coordinatore: Università degli Studi di Padova (UNIPD)
Beneficiari: Università degli Studi di Ferrara (UNIFE), Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA), Parco Lombardo Valle del Ticino (TICINO), Ente Parco Delta del Po (PDPV), Ente di Gestione delle Aree Protette del Po Piemontese (PARCOPO), Istituto Delta Ecologia Applicata Srl (IDECO), G.R.A.I.A. SRL Gestione e Ricerca Ambientale Ittica Acque (GRAIA), Storione Ticino – Società Agricola Semplice (STORIONE), Ente Tutela Patrimonio Ittico (AP ETPI).
Obiettivi:
Project summary: l’obiettivo di LIFE RESTORE è migliorare lo stato di conservazione della specie prioritaria Acipenser naccarii, lo storione dell’Adriatico. Guidato dal Piano d’azione paneuropeo per la conservazione dello storione (approvato nel 2019 dalla Convenzione di Berna e raccomandato per l’attuazione dagli esperti della Direttiva Habitat), LIFE RESTORE implementa azioni coordinate per il ripopolamento delle popolazioni selvatiche. Il miglioramento dello stato di conservazione sarà raggiunto attraverso un aumento della popolazione alla fine del progetto, previsto in circa 14.000 esemplari. Considerando l’attuale popolazione in natura di 700 esemplari stimata dal rapporto della Direttiva Habitat 2013-2028, si tratta di un aumento di circa 20 volte. Un ulteriore obiettivo è l’aumento della diversità genetica attraverso l’allevamento in cattività, secondo uno specifico piano di incrocio. La strategia di ripopolamento prevede il rilascio di individui di grandi dimensioni nei fiumi in cui sono presenti le IAS e di individui più piccoli nei fiumi privi di IAS, al fine di massimizzare il successo di sopravvivenza e contenere i costi. La pressione predatoria della IAS Silurus glanis, sarà ridotta dalle catture effettuate in 105 km del fiume Po, 50 km del fiume Sesia e 14 km del fiume Scrivia. Il progetto sarà attuato su 13 fiumi dell’areale storico della specie e coprirà 45 siti Natura 2000, 27 siti che elencano A. naccarii e 18 siti non ancora che elencano la specie target saranno aggiornati. Tra gli obiettivi principali vi è la stesura e l’approvazione da parte delle 5 Regioni nelle quali ricade l’area di progetto Lombardia, Emilia-Romagna, Veneto, Friuli-Venezia Giulia, Piemonte, di una strategia condivisa di conservazione a lungo termine. Il progetto prevede la creazione di una rete di monitoraggio ad ampio raggio, che combina telemetria avanzata e Citizen Science. La sensibilizzazione dell’opinione pubblica è un punto centrale, con campagne che coinvolgeranno oltre 200.000 persone sul territorio attraverso eventi educativi e campagne mediatiche.
Il progetto è rilevante non solo a livello locale, ma anche internazionale poiché contribuiste alla Strategia per la biodiversità dell’UE per il 2030, alla Direttiva Habitat e al Regolamento sulle specie esotiche invasive.
Acipenser naccarii (FOTO di Mattia Nocciola)
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