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Lavori forestali in Fagiana -inverno 2025-2026

Lavori forestali in Fagiana -inverno 2025-2026

Lavori forestali in Fagiana -inverno 2025-2026

Nelle prossime settimane saranno avviati diversi cantieri forestali che comporteranno impedimenti per la fruizione e la libera percorrenza. Si tratta, in particolare, dei lavori di sgombero degli alberi caduti in seguito ai fortunali dell’estate del 2023.

L’URAGANO tipo Medicane «POPPEA»

Nell’agosto 2023 i boschi del Parco Lombardo della Valle del Ticino sono stati colpiti dall’uragano di tipo «Medicane» (Mediterranean hurricane) denominato «Poppea» che ha portato ingenti schianti in svariate località del territorio. Una prima stima ha suggerito danni su circa 1.400 ettari di bosco.

Vasti tratti di bosco sono stati abbattuti anche in Fagiana.

GLI “SGOMBERI”

Nel linguaggio comune si intende per “sgombero” la rimozione dei fusti atterrati o spezzati: più correttamente si dovrebbe parlare di taglio ed esbosco.

Riguardo ai lavori di sgombero, questi prevedono la depezzatura della legna a terra, la successiva estrazione dal bosco e l’accatastamento della stessa in punti chiamati “imposto” da dove verrà poi trasportata verso i punti di conferimento finale. Vista la grande dimensione delle piante e per garantire la sicurezza degli operatori potrà rendersi necessario utilizzare escavatori: lavorare con “legname da tempesta” comporta maggiori rischi.

Tutte le aree interessate, così come le piste di accesso resteranno ovviamente bosco e una volta terminati i lavori, saranno oggetto di ripristino, come da r.r. 5/2007.

Scopo degli sgomberi è favorire la ricrescita del bosco, anche se ci vorranno molti anni per tornare alla situazione ante tempesta. Si lavorerà nei mesi invernali per arrecare minore disturbo alla fauna selvatica, anche se non si potrà annullare del tutto l’impatto del cantiere.

I LAVORI DI RICOSTITUZIONE

Per il futuro diverse sono le alternative percorribili che è necessario valutare dal punto vista ambientale, sociale ed economico. Il Parco ha definito i propri indirizzi di intervento approvando, con la delibera del Consiglio di Gestione n. 58 del 27/05/2025, le “Linee guida tecniche da adottare per la ricostituzione delle foreste del Ticino interessate da eventi meteorologici estremi”.

Nell’area della Fagiana si procederà agli sgomberi delle piante abbattute dove siano state interessate superfici di grandi dimensioni, che probabilmente avranno anche bisogno di un aiuto alla rinnovazione naturale. Viceversa, nelle aree dove sono stati abbattuti piccoli gruppi di piante (3, 4 o meno) non si interverrà; i cantieri, infatti, causerebbero maggiori danni rispetto alle utilità e la legna morta sarà lasciata a disposizione delle specie che la utilizzano come alimento o rifugio,

Successivamente si procederà a controllare la rinnovazione con interventi di contenimento delle specie invasive o, eventualmente, intervenendo con la rinnovazione artificiale.

ALTRI INTERVENTI

Si procederà, inoltre, ad un controllo delle piante rimaste a fianco delle strade principali e degli edifici, intervenendo, per motivi di sicurezza, con eventuali tagli di piante ammalorate o rese instabili. Per le piante di maggior valore ambientale (querce o specie autoctone) si potrebbero effettuare interventi di potatura.

Hai dubbi? Contattaci al 0297210226 o inviaci una mail a boschi@parcoticino.it 

                 
                               
 
 
 
Successione delle fasi di ricostituzione