Dal 9 al 25 ottobre 2026 la città di Magenta ospiterà la prima edizione della Biennale del Colore, un nuovo festival artistico ed esperienziale dedicato alla cultura del colore in tutte le sue forme e interpretazioni. Mostre, installazioni immersive, arte contemporanea, musica, talks, laboratori ed esperienze multisensoriali: per oltre due settimane il colore sarà protagonista di una manifestazione che, partendo dal cuore della città, attraverserà il magentino, arrivando fino a Milano.
Il progetto, che ha già riscosso apprezzamenti dal mondo dell’arte, della cultura e dell’impresa, è promosso dall’associazione Fucsina ETS e dal Rotary Club Magenta, con il contributo finanziario di Regione Lombardia (Avviso Unico Cultura), Fondazione Banca Popolare di Milano e Fondazione Ticino Olona, oltre al supporto di numerosi sponsor e partner locali e nazionali.
Per oltre due settimane, Magenta sarà animata da mostre, installazioni, performance musicali, talks, street art, eventi, degustazioni, laboratori ed esperienze multisensoriali. Il progetto coinvolgerà luoghi pubblici, monumenti e spazi privati, trasformando la città attraverso la presenza del colore e le diverse percezioni ad essa associate, tema della prima edizione della manifestazione.
La manifestazione toccherà anche il Parco, con la mostra “Il respiro del Bosco” che porterà in “Fagiana” le opere di Marco Croci, Giovanni Sesia e Michel Vecchi in un’esperienza immersiva dove l’antica saggezza degli alberi incontra la visione creativa dell’arte contemporanea.
L’inaugurazione è prevista venerdì 9 ottobre, alle ore 18 .
Il programma aggiornato con tutti gli eventi – interamente ad accesso gratuito – sarà presto disponibile su www.biennalecolore.it.
“Il respiro del bosco” è un’esperienza immersiva dove l’antica saggezza degli alberi incontra la visione creativa dell’arte contemporanea. La doppia personale in dialogo dei due artisti Giovanni Sesia e Marco Croci è un profondo dialogo tra pittura, fotografia e installazione, tra la forza silenziosa della natura e l’espressione umana. All’esterno dello spazio espositivo è visibile l’installazione di Michel Vecchi, composta da funghi colorati realizzati utilizzando il legno di alberi caduti o pericolanti, abbattuti lasciando le radici nel terreno, in segno di rispetto per il ciclo rigenerativo della vita.
Mostra di Marco Croci, Giovanni Sesia, Michel Vecchi
A cura di Manuel Zoia e Independent Artists
Data evento 09 Ottobre, 2026