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Gestione e conservazioni di agro-ecosistemi e di ambienti forestali a favore dell’avifauna di interesse conservazionistico

Gestione e conservazioni di agro-ecosistemi e di ambienti forestali a favore dell’avifauna di interesse conservazionistico

Progetto, iniziato nel 2012 nell’ambito del bando Biodiversità 2011, ancora in fase di realizzazione da parte del Parco Lombardo della Valle del Ticino e di Fondazione Lombardia per l’Ambiente (FLA) e finanziato da Fondazione Cariplo.

Questo programma si prefigge di eseguire interventi che migliorino lo stato di conservazione degli ambienti agricoli e forestali presenti nell’area protetta, in particolare a favore dell’avifauna di interesse conservazionistico.

Il progetto ha previsto al suo interno numerose indagini, tra le quali un intenso programma di monitoraggio ornitologico attraverso attività di campo con metodi standardizzati quali transetti e punti d’ascolto. Tra i vari censimenti previsti si ricorda anche quello dei rapaci notturni.

Tali attività di campo sono state affiancate dall’inanellamento degli uccelli migratori, che il Parco svolge ormai da più di dieci anni e dal monitoraggio dell’entomofauna.

Il “cuore” del progetto consiste poi in una serie di interventi di mantenimento e miglioramento di habitat agricoli e forestali aventi due obiettivi prioritari:

  • riqualificazione di habitat tutelati a livello europeo;
  • creazione o ripristino di habitat importanti per l’avifauna degli ambienti agricoli.

Nell’ambito dei monitoraggi ornitologici del Parco del Ticino svolti dal 2012 sono stati raccolti numerosi dati inediti. Di particolare interesse risulta essere il fatto che numerose specie hanno iniziato o sono tornate a nidificare nell’area protetta ed altre ancora sono state rilevate per la prima volta.

I dati emersi dal progetto documentano l’importanza fondamentale della Valle del Ticino quale area source per numerose specie per l’intera Pianura Padana. Tutto questo risulta evidente anche dai dati di presenza nel Parco di avifauna particolarmente esigenti dal punto di vista ecologico come il Picchio rosso minore e la Cincia bigia.

Altro risultato registrato dalle ricerche effettuate nell’ambito di tale progetto è il valore che rivestono le marcite per alcune specie ornitiche durante i periodi freddi. Questo tipo di coltura storica, grazie al continuo scorrimento dell’acqua sul terreno, fornisce alimento per la fauna nei periodi dell’anno in cui è più difficoltoso reperire il cibo. Questo luogo è risultato fondamentale come habitat di svernamento per molti uccelli.