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Biodiversità razza bovina varzese

Biodiversità razza bovina varzese

PROGETTO VARZESE: il progetto si affianca allo sforzo messo in atto negli anni duemila principalmente dall’ex Provincia di Milano nel tentativo di recuperare l’antica razza bovina varzese-tortonese-ottonese. Si tratta dell’unica razza autoctona della Lombardia, passata dai 40.000 capi del dopoguerra alle poche decine ed al rischio estinzione di pochi anni fa. L’origine è dell’appennino pavese, al confine con le regioni Piemonte, Liguria ed Emilia. La razza Varzese è di mantello fromentino, rustica e longeva, di piccola taglia e dalla prevalente attitudine al lavoro con modeste produzioni e di carne e latte di qualità. Quest’ultima caratteristica l’ha fatta scartare nel tempo dagli agricoltori che, alla ricerca di produzioni sempre più elevate, si sono orientati verso razze estere. La Varzese ha comunque grande rusticità ed ottime caratteristiche pascolive per cui può trovare un ruolo in un’agricoltura estensiva e/o multifunzionale. Il Parco possiede una propria mandria e, attraverso fecondazioni mirate ad evitare consaguineità, contribuisce all’espansione della razza con la cessione dei vitelli ad aziende agricole del territorio. La mandria contribuisce inoltre a sperimentazioni di pascolo o altri interventi di carattere agro-ambientale coordinati negli ultimi tre anni da un progetto cofinanziato da Fondazione Cariplo.

Alcuni esemplari di razza Varzese

Alcuni esemplari di razza Varzese