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    UNA SCUOLA NEL PARCO – Progetto scuole vocazionali

    SCUOLE VOCAZIONALI – UNA SCUOLA NEL PARCOPapilio machaon

    Il progetto “una scuola nel Parco” è un percorso educativo-didattico che si prefigge la finalità di rendere a vocazione naturalistico-ambientale le scuole primarie interessate e che ne facciano richiesta (programma lungo) oppure, riducendo il numero degli incontri, una proposta didattica articolata a moduli (programma breve) anch’essa atta a fare conoscenza ed esperienza, grazie all’impostazione filosofica ed al patrimonio presente nel Parco del Ticino, delle grandi questioni contemporanee, come:

    • la globalizzazione e la localizzazione dei saperi
    • la sostenibilità e lo sviluppo economico
    • la biodiversità e l’antropizzazione
    • la multiculturalità e i saperi locali
    • la responsabilità e la cittadinanza attiva
    • l’identità territoriale e i cittadini del mondo
    • le differenze come opportunità di crescita

    Il Parco del Ticino, per le sue caratterizzazioni, è uno scrigno didattico ed esperienziale che si presta allo studio di molti argomenti, a svariati approfondimenti e soprattutto a cogliere ed evidenziare l’essenza della frase “tutto è attaccato”. In effetti, la lungimiranza di qualcuno, è stata quella che ci ha portati ad avere un Parco che non si è limitato a proteggere le zone boscate e più marcatamente naturalistiche, ma ha compreso perfettamente che a poco sarebbero serviti gli sforzi, se non si fosse accolto il territorio nella sua complessità: con le sue zone di luce e le sue zone di ombra. Come posso salvaguardare le acque se non risalgo alla fonte del loro inquinamento? Gli argomenti sono tanti e tutti ci riconducono, più che alla conoscenza scientifica intrinseca ad ognuno di loro, a scoprire come tutto sia in relazione. La finalità ultima, per quanto riguarda le tematiche naturalistico-ambientali trattate, è quella di portare gli alunni, grazie ad un programma graduale fatto di osservazioni sul campo, riflessioni, attività laboratoriali ed esperienze dirette, a comprendere che la tutela dell’ambiente non è qualcosa di esterno a noi, ma ci appartiene visceralmente. L’aspetto filosofico è sottile, ma sempre presente. Che si parli della fauna o della flora oppure della formazione della Valle del Ticino o delle civiltà che ci hanno preceduto o dell’economia che ci caratterizza, il messaggio è sempre lì: noi tutti possiamo essere artefici dei cambiamenti che vogliamo vedere intorno a noi. In altre parole siamo responsabili, anche quando non riusciamo a cogliere la portata delle nostre azioni e ci pare che fare o non fare sia la stessa cosa. Ma non è così e questo è ciò che, incontro dopo incontro, incoraggiamo nei bambini. Infine, la proposta didattica “una scuola nel Parco”, si dipana come un percorso di consapevolezza, che restituisce ad ogni individuo la libertà di scelta. Possiamo essere gli attori protagonisti della nostra vita e scegliere di vivere in un ambiente che ci fa sentire meglio, in armonia con noi stessi e con ciò che ci circonda.

    Il progetto contiene molti elementi dell’insegnamento classico, anche se predilige la ricerca-azione, l’attività ludica e la didattica laboratoriale, alla spiegazione diretta. La metodologia è tesa al “tirare fuori o fare emergere” (maieutica socratica) piuttosto che al “mettere dentro”, ma non si limita a questo: va incontro anche a ciò che è inerente al benessere degli alunni e dei docenti, riprendendo tra l’altro gli obiettivi proposti nel progetto pilota “scuole che promuovono la salute” sostenuto da Regione Lombardia. Infatti, la proposta didattica “una scuola nel Parco”, si prefigge anche di:

    • sviluppare le competenze individuali
    • qualificare l’ambiente sociale
    • migliorare l’ambiente strutturale ed organizzativo
    • rafforzare la collaborazione

    Inoltre, il progetto, è strutturato in modo tale da garantire un approfondimento degli argomenti curriculari, classe per classe, l’interdisciplinarietà, la trasversalità e, senza dubbio, l’integrazione delle aree umanistiche con quelle scientifiche rispondendo al bisogno emergente nella scuola, ma ben noto a chi pratica l’educazione ambientale di fare esperienza delle scienze integrate.

    Dal punto di vista metodologico e contenutistico, il percorso educativo-didattico è stato così articolato, ma è sempre possibile una rimodulazione in sinergia e co-progettazione con i Docenti:

     STRUTTURA METODOLOGICA

     Considerato l’approccio scelto, che privilegia la ricerca-azione aumentando il numero delle esperienze concrete e delle attività che prevedono il coinvolgimento diretto degli alunni e le possibilità di ragionamento anche in classe, la maggior parte delle attività proposte, seguirà il seguente schema:

    • esperienza: il punto di partenza è un problema (normalmente presentato sottoforma di attività ludica, di ricerca, di osservazione, di rielaborazione, …) che viene dato dalle consegne dell’educatore;
    • riflessione: il problema, affrontato individualmente o a sottogruppi, sarà posto in modo tale da far emergere possibili ipotesi di soluzione; nell’approcciarlo, gli studenti, metteranno in gioco le proprie potenzialità culturali, affettive, fisiche, …;
    • discussione: i vari tentativi di spiegazione vengono confrontati in gruppo nell’interazione anche con teorie consolidate con l’obiettivo di produrre una spiegazione sufficientemente buona in relazione al problema ed al gruppo che lo interpreta;
    • conoscenza: le interpretazioni vengono riutilizzate per i problemi successivi sia a livello dei concetti sia a livello del metodo di ricerca utilizzato.

     FINALITA’

    La finalità generale del progetto, ovvero quella di rendere a vocazione naturalistico-ambientale le scuole primarie interessate e che ne facciano richiesta, viene esplicitata attraverso la conoscenza di ciò che caratterizza il Parco del Ticino affrontando di anno in anno tematiche specifiche. Argomenti che, riducendo il numero degli incontri e uscendo dalla logica di caratterizzare il proprio plesso scolastico, possono essere scelti a moduli e ri-combinati a seconda degli obiettivi del corpo docenti.

    In particolare gli argomenti trattati sono stati così suddivisi:

    Classe I

    • Introduzione al Parco del Ticino
    • La fauna del Parco in relazione ai diversi ambienti del Parco e delle stagioni

     Classe II

    • La flora del Parco in relazione ai diversi ambienti del Parco e delle stagioni
    • Introduzione all’ambiente urbanizzato

    Classe III

    • Geologia e idrologia (fiume, lanche, canali, …) del Parco del Ticino
    • La risorsa acqua. Il ciclo dell’acqua. L’utilizzo dell’acqua

    Classe IV

    • Le civiltà della Valle del Ticino
    • Gli ambienti del Parco del Ticino, in particolare quello agricolo. Evoluzione del paesaggio, soprattutto quello di pianura (dalle zone acquitrinose alle bonifiche alle marcite). Com’è cambiata l’agricoltura nel tempo. Cosa e come si coltivava, cosa si produceva. Coltivazioni intensive. Coltivazioni biologiche e biodinamiche. Prodotti a chilometro zero e prodotti a marchio.

    Classe V

    • L’ambiente urbano. Le relazioni. Le scelte e le conseguenze. Azioni e retroazioni. La visione antropocentrica
    • Il clima. L’energia. Le energie rinnovabili e non rinnovabili
    • I rifiuti. L’inquinamento. I prodotti biodegradabili. Il riciclo
    • Il Parco del Ticino: la filosofia che lo sottende, le modalità con cui è stato costituito, il PTC, le sfide che deve fronteggiare, gli impegni di ogni cittadino, … Riconoscimento MAB-UNESCO
    • La tutela ambientale. Se è sviluppo non può essere sotenibile.

     USCITE

     Nell’elaborare il progetto “una scuola nel Parco” abbiamo pensato di approfondire la storia delle civiltà aggiungendo un’uscita facoltativa in uno dei musei archeologici siti nel territorio del Parco, quello di Arsago Seprio. Infatti, pur non essendo la storia e l’archeologia il perno degli argomenti affrontati in classe IV, ma solo un anello di congiunzione per arrivare a parlare dei giorni nostri giungendoci con un poco di gradualità, abbiamo ritenuto vantaggioso introdurre questa ulteriore possibilità, anche per rendere più chiara ed esaustiva la lezione.                                                                                                                                                  Per il resto, considerando che il progetto più è sostenibile dal punto di vista economico e più trova possibilità di prosieguo negli anni, abbiamo pensato di valorizzare il contesto scolastico. Fare educazione ambientale, infatti, non è sinonimo stretto di conoscenza naturalistica e tuttavia mai come in questi ultimi tempi di contatto con la natura si ha bisogno. Una passeggiata nel bosco, un gioco tra gli alberi, i rumori diversi che lo caratterizzano, la scoperta e magari anche la paura per ciò che non conosciamo… per questa ragione abbiamo pensato almeno ad un incontro per classe presso la R.N.O. La Fagiana od altro luogo da definirsi, ma senza dare per scontato il giardino (ove esistente) che caratterizza il plesso scolastico interessato al progetto oppure i parchi cittadini.

    COSTI

    • Un educatore per classe ad un costo di 80 Euro più IVA a lezione della durata di 90 minuti. Le uscite, normalmente di tre ore, raddoppiano il costo a 160,00 Euro più IVA. Tali cifre comprendono anche l’impegno forfetario per la programmazione e la preparazione del materiale didattico.
    • Materiale per la didattica stimato in 80 Euro più IVA per classe.
    • Tutto ciò che non è previsto dal programma (come per esempio le visite ai siti archeologici, le ore di lezione supplementari, i laboratori didattici) può essere richiesto e concordato insieme agli insegnanti ad un costo aggiuntivo, ma agevolato, che verrà preventivato di volta in volta.
    • Il Parco del Ticino, verificata la propria disponibilità economica, si impegna a dare un contributo annuo da definirsi per le scuole che, di concerto con i Comuni, intendono rendere a vocazione naturalistico-ambientale il proprio plesso scolastico, prevedendo il programma lungo e garantendo la consequenzialità degli argomenti.

    NOTE PER LA VOCAZIONALITA’

    • La scelta di rendere a vocazione naturalistico-ambientale il proprio plesso scolastico presuppone l’accordo tra più parti: i Docenti, il Dirigente Scolastico, il Comune ed il Parco del Ticino. Tale accordo, dovrà essere siglato da un “protocollo d’intesa”.
    • Scegliere di rendere a vocazione naturalistico-ambientale il proprio plesso scolastico o alcune sezioni, presuppone un minimo di ore di lezione comprese tra le 12 e le 15 e che le attività di Educazione Ambientale costituiscano parte integrante del POF della scuola stessa e siano a tutti gli effetti da considerarsi normale attività didattica da svolgersi in orario scolastico, con apposito “insegnante specialista”, alla presenza dell’insegnante di classe e in orari preventivamente concordati.
    • L’insegnamento dell’Educazione Ambientale, siglando il protocollo d’intesa, acquisirà pari dignità rispetto le altre materie curricolari.
    Il progetto didattico “una scuola nel Parco” avviato nell’anno scolastico 2010-2011 come esperienza pilota presso il plesso scolastico “C. Lorenzini” di Pontevecchio di Magenta e affiancato nell’anno scolastico 2012-2013 dal plesso scolastico “G. Verdi” di Casterno frazione di Robecco S/N è attualmente a disposizione di tutte le Amministrazioni Comunali che, sensibili alle tematiche ambientali, decidono di costituirsi parte attiva nel destinare le proprie risorse a quelle scuole che ne facessero richiesta e decidessero di rendere il proprio plesso a vocazione naturalistico-ambientale.

    CONTATTI

    N.B. Si segnala che, con l’entrata in vigore dal primo di marzo del 2014 della fatturazione elettronica, alle tariffe indicate su ogni percorso educativo o visita guidata, potrà essere applicata una maggiorazione. Sarà cura di ogni proponente avvisare, in sede di richiesta informazioni e prenotazione, l’eventuale costo aggiuntivo.

    Programma Breve a Moduli-Obiettivi

    Programma Lungo-Obiettivi