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    Incubatoio ittico e vasche di allevamento

    Il Parco, per rendersi autonomo nella riproduzione artificiale di specie ittiche autoctone in declino, ha costruito all’interno del suo territorio un incubatoio ittico. La struttura, sita nella R.N.O. “La Fagiana” (località Pontevecchio di Magenta), è stata inaugurata nel 2004 in occasione del Progetto Life Natura riguardante la salvaguardia della Trota marmorata e del Pigo.

    In incubatoio vengono fatte schiudere le uova (ottenute tramite la riproduzione artificiale) e sono accresciuti gli avannotti prima di essere liberati nei corsi d’acqua ritenuti idonei.

    La realizzazione dell’incubatoio ittico segnò un passo importantissimo in quanto da allora il Parco è autonomo nella gestione dei programmi di ripopolamento ittico.

    La struttura è costituita da:

    • vasche in vetroresina (in cui alloggiare uova e avannotti);
    • bottiglie di Zug (utilizzate per l’incubazione di uova che presentano adesività e che necessitano quindi di essere mantenute costantemente in movimento, come le uova del Luccio e dello Storione cobice);
    • varie cassette per l’incubazione di uova non adesive (come ad esempio le uova della Trota marmorata);
    • un laghetto esterno.

    Dalla costruzione dell’incubatoio ittico ogni anno il personale del Parco, i Volontari per la Biodiversità del Parco, insieme alla Facoltà di Medicina Veterinaria dell’Università degli Studi di Milano, a GRAIA SRL, ai tesserati della Riserva Somin (associazione di pesca sportiva che aiuta l’Ente nella gestione dei pesci) e all’Associazione dei Pescatori di Cassolnovo riproducono varie specie, tra queste vi sono: Trota marmorata, Luccio italico, Storione cobice. Occasionalmente vengo riprodotte anche altre specie come Barbo comune, Pigo, Savetta, Lasca e Tinca.

    Annualmente dunque vengono rilasciati nel fiume, e negli ambienti laterali ritenuti idonei, migliaia di avannotti che andranno ad incrementare le popolazioni selvatiche delle varie specie a cui appartengono.

    LE VASCHE DI ALLEVAMENTO DI CASSOLNOVO

    Gli esemplari ittici riproduttori e parte del novellame prodotto dall’Ente sono ospitati in bacini seminaturali a Cassolnovo (PV).

    Tali vasche di stabulazione sono 2, ognuna di circa 11.000 mq. Esse presentano in testa, a metà e al loro temine manufatti in cemento per il posizionamento di griglie e assi di legno per contenere gli animali ospitati e regolare il livello idrico. Utilizzando questa disposizione sono state ricavate 4 vasche indipendenti (2 per ogni vasca principale).

    La struttura è alimentata da due corsi d’acqua e da molte risorgive.

    Le vasche di questo allevamento erano parte di una troticoltura intensiva e furono acquistate dal Parco nel 1998, successivamente furono rinaturalizzate dall’Ente, il quale procedette attraverso la vegetazione delle sponde, l’addolcimento degli argini e il mantenimento del loro fondale nel modo più naturale possibile.