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Life Ticino

Life Ticino

LIFE15 NAT/IT/000989 Life

001bTicino a Coarezza

Il progetto

La naturalità di un ecosistema dipende dalla piena espressione delle potenzialità degli habitat e di quelle faunistiche/floristiche: tale espressione, ovvero la biodiversità, è determinata dal numero di specie presenti rispetto a quelle native in quell’ambito geografico, nonché dalla condizione di salute delle relative popolazioni.

Proprio l’incremento della biodiversità nel Parco del Ticino è l’obiettivo principale del progetto LIFE Biosource.

Il Fiume Ticino, i suoi habitat ripariali e quelli planiziali ricadenti nel territorio del Parco costituiscono una “source area” (ovvero “area sorgente”) di grande valore naturalistico, in quanto inserite nella matrice particolarmente antropizzata della Pianura Padana. Il Parco è interessato da una transizione dall’habitat collinare a quello planiziale che offre una ricca disponibilità di habitat; esso ha oltretutto ubicazione “strategica” allungandosi dalle pendici delle Alpi, a valle di grandi laghi prealpini fino alla conurbazione di Milano e alla foce del Ticino presso Pavia. La sua conformazione geografica consente di unire virtualmente le Alpi agli Appennini, creando un corridoio ecologico fluviale di primaria importanza per le migrazioni dell’avifauna lungo il tragitto tra Africa e Nord Europa.

Garzetta-ANTONELLO-TURRI2

Tenuto conto di queste caratteristiche concomitanti è facile intuire come esso rappresenti un vero e proprio “polmone verde” in grado di ospitare un’elevata biodiversità: dall’anno 2002 il Parco è stato inserito nei programmi di protezione previsti a livello mondiale dal progetto MAB dell’ UNESCO con la designazione a “Riserva della Biosfera”.

unesco

Il progetto LIFE si prefigge d’incrementare attraverso azioni mirate questo immenso patrimonio naturalistico, concentrando la propria attenzione su alcune specie appartenenti a differenti gruppi faunistici (gli insetti, gli uccelli, i pesci).

Cobite

La progressiva urbanizzazione e l’intensificazione delle pratiche agricole monocolturali interessano l’intera Pianura Padana e banalizzano il patrimonio naturale ormai da decenni: Biosource affronta questo trend d’impoverimento della biodiversità, proponendo un approccio organico alla tematica. Innanzitutto è necessario sottolineare che l’aspetto conoscitivo del progetto è supportato dal notevole bagaglio di esperienze sul territorio precedentemente ottenute dai partner di progetto. Tale aspetto si articola, sulla base di tali conoscenze pregresse, in una serie di monitoraggi mirati a definire lo stato di salute delle popolazioni presenti nel Parco e relativi alle specie target.

RamoMorto (2)

Dallo studio ambientale alla base di Biosource deriva invece la scelta dei terreni interessati dagli interventi bioingegneristici di riqualifica e creazione ex novo di aree umide e forestali, necessari alla creazione/recupero degli habitat particolarmente idonei alle specie target.

Per quanto riguarda gli interventi a favore di specie faunistiche e floristiche, essi mirano alla limitazione della diffusione di specie vegetali esotiche e particolarmente invasive (quali il Prunus serotina) e interventi di ripopolamento/reintroduzione di specie minacciate di estinzione o estinte, nonché nel contenimento di specie esotiche invasive (Silurus glanis).

Riforestazione

Proprio quest’ultima attività di controllo verte sul principio di sensibilizzazione e coinvolgimento dei cittadini, fatto proprio dal progetto mediante la creazione di una task force di volontari che vengano formati alla tutela del patrimonio ittico, conducendo azioni di sorveglianza (contro il bracconaggio) e di contenimento delle specie esotiche invasive.

Riqualificazione forestale

L’altra attività di progetto che fa del principio di sensibilizzazione la propria prerogativa essenziale è quella del coinvolgimento delle aziende agricole locali nel recupero delle pratiche agricole tradizionali, in particolare a favore della creazione di un mosaico di ambienti prativi (le marcite), favorevole a numerose specie target di uccelli, soprattutto durante la migrazione e lo svernamento. Tali ambienti, un tempo estesi, si sono molto ridotti a causa dell’abbandono delle pratiche agricole tradizionali o dalla loro conversione alla moderna monocoltura meccanizzata.

Marcita

Su queste azioni dirette al territorio, alla sua gestione e valorizzazione si innesta anche una valorizzazione socio/economica che prevede la creazione di un percorso socio-culturale finalizzato alla didattica, al birdwatching e alla fotografia.

IMG_5047

Durata del progetto e partenariato

Il progetto ha avuto inizio il 1 ottobre 2016 e proseguirà sino al 31 ottobre 2020. Il partenariato è rappresentato da tre enti (Parco Lombardo della Valle del Ticino, FLA e GRAIA srl). La regia e il coordinamento delle azioni verranno mantenuti dal Parco del Ticino.

Le specie target

Le specie target hanno tutte elevato valore conservazionistico e sono minacciate a vario grado di estinzione, nel Parco, nel bacino padano o globalmente. Biosource intende effettuare azioni di monitoraggio di queste specie ed intraprendere azioni di tutela ad esse dirette. Le specie target sono le seguenti:

Moretta tabaccata (Aythya nyroca);Raganella

Airone bianco maggiore (Casmerodius albus);

Garzetta (Egretta garzetta);

Albanella reale (Circus cyaneus);

Cavaliere d’Italia (Himantopus himantopus);

Tarabusino (Ixobrychus minutus);

Tottavilla (Lullula arborea);

Martin pescatore (Alcedo atthis);

Licena delle paludi (Lycaena dispar);Morettatabaccata---ANTONELLO-TURRI2

Storione cobice (Acipenser naccarii);

Storione ladano (Huso huso);

Cobite (Cobitis bilineata);

Lampreda padana (Letentheron zanandreai);

Scazzone (Cottus gobio);

Rana agile (Rana dalmatina);

Rana di lataste (Rana latastei);

Raganella (Hyla arborea).

Le aree di intervento

Le aree di intervento sono variamente dislocate nel territorio del Parco e sono le seguenti:

  • le vasche di depurazione del torrente Arno in comune di Lonate Pozzolo, interessate dalla creazione di isole galleggianti, siti di nidificazione, di sosta e di foraggiamento per l’avifauna acquatica, nonché dalla posa di siepi e arbusti lungo le sponde;
  • le foreste e le zone umide in comune di Bernate Ticino, interessate dal recupero di aree degradate e dalla loro trasformazione in habitat forestali e umidi;

RamoDelizia

 

  • il ramo Delizia (in Comune di Magenta), il ramo Morto (in Comune di Turbigo), il Gravellone Vecchio (in Comune di Pavia) e il maresco di Villa Reale (in Comune di Vigevano) interessati da interventi di riqualificazione dei fontanili che alimentano queste aree umide: l’intervento è finalizzato a rivitalizzare l’ecosistema acquatico presente e a consolidare la rete fluviale secondaria, determinante per la sopravvivenza di anfibi e pesci;
  • località “i Geraci” (in Comune di Motta Visconti) interessata dal ripristino e dalla creazione di zone umide,  di boschi igrofili e mesofili, di prati umidi, habitat particolarmente adatti ad ospitare numerose specie di uccelli nidificanti, migratori e svernanti. E’ prevista anche la realizzazione di un percorso di birdwatching dotato di un capanno di osservazione.

ramo delizia fagiana.jpg

Oltre a queste aree di intervento, verrà riqualificata anche una rete di prati umidi (marcite) di grande interesse naturalistico, storico, culturale e sociale, in quanto tali ambienti sono testimonianza di un’agricoltura praticata con ritmi di coltivazione diversi da quelli odierni. La rotazione agraria stava alla base delle pratiche agricole tradizionali locali e preservava la fertilità dei terreni nel tempo, malgrado il mancato impiego di concimi e diserbanti. In inverno tali habitat divenivano habitat elettivi per numerose specie di uccelli, in quanto il sottile velo d’acqua che scorreva attraverso gli stessi impediva che essi ghiacciassero, rendendoli ospitali anche nella stagione più rigida. Il progetto interesserà 60 ettari di marcite e saranno coinvolti in prima persona anche trecampari”, perché le operazioni di apertura e pulizia dei fossi di adduzione e di scolo delle acque sono stati storicamente condotti a mano, con grande perizia, abilità e pazienza. L’attività così concepita minimizza l’impatto ambientale delle operazioni di riqualifica e consente il recupero della memoria storica locale.

coltivatore marcita bernate

 

Ulteriori azioni di progetto

Le azioni di sensibilizzazione, divulgazione, coinvolgimento e condivisione delle esperienze di progetto non hanno certo ruolo secondario all’interno di Biosource: instaurare negli abitanti, nei visitatori e nei turisti la consapevolezza dell’immenso patrimonio naturale, storico e culturale che risiede nel Parco è necessario perché essi facciano parte consciamente (e attivamente!) del cambiamento proposto e realizzato.

Oltre ai percorsi di birdwatching, adatti agli appassionati di avifauna e fotografia, si migliorerà anche la percezione visiva di alcuni luoghi, intervenendo sulla fruibilità dei sentieri, attraverso anche la creazione di pannelli illustrativi e la dislocazione di frecce direzionali.

Grande attenzione verrà dedicata agli alunni delle scuole (soprattutto quelli della fascia primaria), grazie alla predisposizione di un libretto didattico e ad azioni educative in aula e in campo.

Vivere, condividere e apprezzare i risultati del progetto è propedeutico agli obiettivi dei progetti LIFE comunitari, ma fa parte anche dei principi fondanti del Parco, che da anni persegue la tutela attiva della biodiversità condividendola con gli abitanti del territorio, gli alunni, gli addetti ai lavori e i turisti, perché tutte queste categorie possano essere consapevoli e aggiornate sullo sviluppo dei temi riguardanti la biodiversità locale.

agricoltori e ragazzi